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Lettera di apertura dell’anno scolastico
Care studentesse, cari studenti,
gentili famiglie, cari colleghi, cara famiglia Marianista
con emozione, ma con altrettanto senso di responsabilità, mi rivolgo a voi in apertura di questo nuovo anno scolastico, che per me segna anche l’inizio di un incarico importante: quello di Coordinatore delle attività didattiche della Scuola Secondaria di Primo Grado e del Liceo del nostro Istituto Santa Maria.
È un compito che accolgo con entusiasmo, ma anche con la consapevolezza di quanto sia delicato accompagnare ragazze e ragazzi in un tratto di vita così decisivo per la costruzione della loro identità, del loro pensiero critico e del loro futuro in un mondo sempre più complesso.
Sono profondamente convinto che l’educazione non passi soltanto attraverso le parole, i programmi o i contenuti disciplinari, per quanto fondamentali essi siano. Passa, prima di tutto, attraverso l’esempio e il semplificare le scelte del singolo di fronte a qualsiasi sfida. Le nuove generazioni non hanno bisogno solo di essere istruite, hanno bisogno di adulti credibili, coerenti, capaci di testimoniare con i propri comportamenti i valori che definiscono la nostra scuola. Ogni docente, ogni educatore, ogni componente di questa comunità scolastica è chiamato, ogni giorno, a essere un modello nel rigore, nell’onestà intellettuale, nel rispetto reciproco, nella capacità di ascoltare prima ancora di parlare.
Guidare significa camminare accanto, non semplicemente indicare una direzione da lontano. È questo lo spirito con cui intendo interpretare il mio ruolo di coordinamento: al servizio di studenti e docenti, per costruire insieme percorsi didattici coerenti, stimolanti e capaci di dare senso a ciò che si studia.
Padre Chaminade in uno dei suoi scritti ha affermato: “A tempi nuovi, metodi nuovi”. Viviamo in un tempo di trasformazioni rapidissime. La tecnologia, l’intelligenza artificiale, i nuovi linguaggi della comunicazione stanno ridisegnando il modo in cui pensiamo, lavoriamo e creiamo relazioni. Pur ammirando le straordinarie opportunità che questo mondo in continua evoluzione offre, non possiamo ignorare le sue insidie: la superficialità dell’informazione, la
solitudine dietro gli schermi, la fatica di distinguere il vero dal falso, le fragilità emotive che spesso si nascondono dietro il silenzio dei più giovani e l’assuefazione a questi strumenti.
Il nostro compito, come scuola, non è quello di proteggere i ragazzi tenendoli lontani da questo mondo, cosa peraltro impossibile, ma di prepararli ad attraversarlo con consapevolezza, spirito critico e solide radici valoriali. Vogliamo formare cittadini capaci di orientarsi nella complessità, evitando il rischio di esserne travolti.
In questo scenario, la nostra bussola resta una sola, la centralità della persona, come ha affermato lo stesso Papa Leone XIV. Ogni scelta didattica, ogni innovazione, ogni strumento, che introdurremo nella nostra offerta formativa, avrà senso solo se metterà davvero al centro l’essere umano, la sua crescita integrale, la sua dignità, il suo bisogno di relazioni autentiche. La tecnologia deve restare uno strumento al servizio della persona, mai il contrario. La competenza più preziosa che possiamo trasmettere non è soltanto sapere, ma saper essere: saper pensare con la propria testa, saper collaborare, saper avere cura di sé e degli altri.
È questa l’eredità più grande che una scuola può lasciare: non solo studenti preparati, ma donne e uomini capaci di abitare il proprio tempo con responsabilità e umanità.
Inizio questo incarico con gioia e con la volontà di ascoltare e di imparare io stesso per primo. Sarò al fianco dei docenti nel sostenere la qualità e la coerenza del progetto educativo, al fianco degli studenti nel loro percorso di crescita, al fianco delle famiglie in un dialogo costante e trasparente. In questo ruolo cercherò sostegno e forza nei valori cristiani rappresentati dalla nostra famiglia Marianista, cercando di continuare a meritare la loro fiducia.
A tutti voi rivolgo l’augurio più sincero per un anno scolastico ricco di scoperte, di impegno e di profonde relazioni umane. Che questo possa essere, per ciascuno, un anno in cui imparare non rappresenti solo un dovere, ma un’occasione preziosa per diventare, ogni giorno, un po’ più se stessi.
Buon anno scolastico a tutti.
Prof. Francesco Casarola
Coordinatore delle attività didattiche
Scuola Secondaria di Primo Grado e Liceo — Istituto Santa Maria