Didattica digitale integrata: La rosa bianca

Ecco a Voi un altro bell’ esempio di DID che abbiamo potuto sperimentare alle Medie durante questo particolare anno scolastico.

Stavolta completamente a distanza e sempre con la Prof.ssa Merz e i ragazzi di III A:

“Normalmente quando si spiegano le dittature del Novecento nasce la domanda: ma non c’è stato qualcuno che si è ribellato a ciò che stava succedendo?

Quest’anno abbiamo approfondito la storia dei ragazzi della Rosa bianca che hanno avuto un coraggio tutto particolare nel contestare il regime nazista.

Nonostante le lezioni si svolgessero in didattica a distanza, grazie a Google Classroom, il 16 marzo è stato possibile svolgere l’incontro di approfondimento.

Dennis Bensiek, laureato in storia e filosofia a Colonia, ha avuto modo nel corso dei suoi studi di approfondire la storia di Sophie e Hans Scholl. Questi due fratelli, educati in una scuola nazista di Monaco, vedono che la realtà dei fatti si discosta molto dall’ideologia appresa a scuola. Sophie come infermiera rimane sconvolta dall’uccisione di malati cronici e malati mentali; Hans, tornando dal fronte sovietico, vede cosa viene fatto agli ebrei. Dalla loro presa di coscienza della realtà nasce un gruppo di amici, la Rosa bianca appunto, che decide di pubblicare volantini e distribuirli nell’università di Monacoper denunciare gli orrori di cui sono stati testimoni.

Uno degli aspetti che ci ha colpito di più della loro storia, conclusasi con la morte, è il coraggio di lottare per risvegliare nei cuori l’amore per la verità più che l’odio per il dittatore.”