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Outdoor Education

L’educazione è un processo naturale effettuato dal bambino e non è acquisita attraverso l’ascolto di parole, ma attraverso le esperienze del bambino nell’ambiente”. (Maria Montessori)

Il bambino ha una “mente assorbente” per questo, il compito dell’educatore è quello di “offrirgli il mondo” fin dall’inizio, per far sì che egli diventi costruttore delle sue conoscenze attraverso l’esperienza diretta di ciò che lo circonda.

Gli elementi naturali, come afferma Roberto Farné, costituiscono il repertorio più significativo dal punto di vista esperienziale per il bambino.

L’Outdoor Education è “il diritto del bambino ad abitare gli spazi esterni, facendo esperienza a contatto con la natura, vivendo la dimensione del gioco e del movimento, della socialità e dell’avventura in contesti dove correre il rischio significa imparare a valutarlo, assecondare o superare certe paure, mettersi alla prova, vivere ed esprimere emozioni”. (Farné 2014)
Rinsaldare un’unità tra mente e corpo, significa lasciare libero il bambino di muoversi, perché il movimento influisce positivamente sulle funzioni esecutive. L’unità di mente e corpo nasce proprio dal movimento. Un bambino libero di muoversi, avrà più capacità di concentrarsi e svilupperà più difficilmente problemi comportamentali.

L’educatore prima di tutto deve riconoscere il valore e il benessere del proprio stare negli ambienti naturali e vivere in prima persona la curiosità di esplorare, osservare ed interrogarsi sui diversi fenomeni.

Un bambino che vive le sue esperienze educative a contatto con la natura, raggiungerà un benessere fisico ed emotivo e sarà più aperto alla socialità. Al centro della pedagogia dell’Outdoor Education, infatti, c’è la relazione e l’attenzione sia ai momenti di gioco libero, sia alle attività strutturate come i laboratori sensoriali, artistici ed artigianali.

E’ importante tenere sempre presenti i tempi del bambino nella quotidianità e nel percorso di crescita e di sviluppo dei talenti e delle competenze, per questo motivo è fondamentale che l’ambiente outdoor sia in perfetta armonia con l’indoor.

Il dentro deve essere caratterizzato da semplicità e qualità dei materiali e favorire le autonomie dei bambini nei momenti di gioco libero, di attività laboratoriali, ma anche durante tutte le routine quotidiane.