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Crossing Borders 2019-2022

Le migrazioni sono esistite dall’inizio della storia dell’uomo. Se ci pensiamo le origini degli uomini primitivi sembrano provenire dal continente Africano, sono le migrazioni che li hanno portati in Europa. Proprio quegli uomini primitivi erano i nostri antenati, erano il nostro stampo, e quello che siamo ora è il risultato di quelle migrazioni e di una mescolanza di culture.

Ogni giorno leggiamo articoli o vediamo in tv notizie di persone che rischiano la vita per raggiungere l’Europa, in fuga da zone di guerra o in cerca di un lavoro e una vita stabile: i migranti.
Tutti migrano per ragioni diverse, si spostano in modi diversi, fanno diversi percorsi e hanno diverse destinazioni. Ma cosa sappiamo veramente delle migrazioni? I nostri studenti sono consapevoli di tutto ciò che si nasconde dietro alla parola “migrante”?
L’Istituto Santa Maria, insieme alle scuole di Nostra Señora del Pilar di Valencia, Marianum di Fulda e Alppilan Lukio di Helsinki, ha iniziato proprio a partire da questa domanda a pensare ad un progetto che potesse rendere gli studenti consapevoli di cosa si intende per migrazione, aiutandoli a capire perché oggi c’è bisogno di uno sguardo attento e di un supporto effettivo per chi probabilmente sta soffrendo e lottando per raggiungere un nuovo paese da chiamare casa.

Abbiamo così iniziato a collaborare ad un ambizioso progetto di 36 mesi in cui abbiamo lavorato sui quattro aspetti fondanti legati al tema della migrazione. Ogni paese ha portato avanti uno di questi e ha proposto attività a riguardo da far svolgere agli studenti durante la mobilità in entrata.
130 studenti provenienti da 4 paesi diversi sono stati coinvolti nelle mobilità, alle quali da ogni nazione venivano inviati gruppi di 10 studenti, tra i 15 e i 18 anni.

La scelta delle attività perseguiva l’obiettivo comune di conoscere, capire e integrare persone di diverse culture. Abbiamo percepito che il modo migliore per promuovere i valori della non discriminazione e dell’integrazione era dare alle nostre comunità l’opportunità di imparare a conoscere l’immigrazione e di averne esperienza ravvicinata, evitando il pregiudizio e incoraggiando la consapevolezza empatica e l’inclusione di tutti nella nostra società.
Un modo di raggiungere questo obbiettivo è stato quello di far agire i nostri studenti, coinvolgerli in programmi di volontariato con i migranti nei quartieri intorno alle nostre scuole, farli collaborare con organizzazioni impegnate nel sociale, farli partecipare a workshop con la presenza di migranti.

Abbiamo organizzato la suddivisione delle quattro tematiche principali tra le quattro nazioni: origini della migrazione (Spagna), viaggio e arrivo (Italia), ricezione (Finlandia), integrazione (Germania).
Per le origini abbiamo studiato un po’ di storia e provato a capire da dove veniamo e quali sono i paesi che al momento migrano da e verso l’Europa.
Per il viaggio abbiamo analizzato come le persone si spostano, guardando ai costi, i pericoli e le difficoltà.
Per l’accoglienza abbiamo capito cosa affrontano i migranti al loro arrivo a destinazione: i diritti e i doveri, la richiesta di asilo, i minori che migrano, etc.
In fine, per l’integrazione, abbiamo parlato di lavoro, famiglia, cultura, discriminazione, servizi e barriere.

Durante le mobilità gli studenti hanno partecipato a workshop, sondaggi e dibattiti, hanno visitato ONG locali e incontrato esperti di immigrazione locali e di politiche di integrazione. I ragazzi hanno scoperto la varietà culturale di ogni paese ospitante e imparato la storia e le origini di ciascuno, concentrandosi su ciò che ci accomuna più che su quello che ci allontana. Abbiamo organizzato dei giochi di ruolo per far capire meglio ai ragazzi alcune storie di immigrazione e fargli vestire panni altrui.
Abbiamo utilizzato e-twinning all’inizio di ogni mobilità come mezzo di comunicazione principale.

La varietà delle quattro nazioni ha arricchito il nostro progetto rendendolo più oggettivo e più vario, tutti i dati raccolti sono sempre stati confrontati e abbiamo così imparato gli uni dagli altri.
Oltre agli ovvi benefici linguistici, il nostro impatto principale è stata la grande presa di coscienza dei partecipanti che migliorerà l’atteggiamento nei confronti della migrazione.
Molte informazioni sono state condivise a livello scolastico e materiali e risultati sono stati postati sui i siti delle scuole, pagine social e condivise con altre scuole.

Un altro obiettivo fondamentale era la creazione di materiale didattico e toolkit sul topic della migrazione in Europa, l’obiettivo è stato raggiunto con la creazione di dizionari per migranti e di una mostra permanente.
Questo progetto ha anche creato legami tra le quattro scuole è aperto i nostri orizzonti. Aver partecipato a questo progetto è stata una vera esperienza di vita e non solo di studio per l’intera comunità.