Arti marziali: l’Ambasciata indonesiana consegna il certificato Silat ai nostri studenti

L’Arte Marziale è uno degli strumenti formativi dell’adolescente che pone il giovane davanti al raggiungimento di obbiettivi psico-fisici. In questa concezione, promossa in primis dallo sport, si integra perfettamente il “Silat per le scuole” ovvero quel percorso formativo proposto dalla Garuda
Academy che è progettato e gestito ad integrare il fine, comune agli sport e alle attività pedagogiche, di favorire lo sviluppo integrale della personalità oltre che quello specifico dell’Arte. Simone Mondello presidente della Garuda Academy, insegna Pentjak Silat (o Pencak Silat) con questa specifica visione, essendo consapevole, che colui che insegna, è esempio a cui tendere, rappresentante di valori e di disciplina. Il lavoro svolto riguardo la tecnica e la tattica utile all’antiaggressione, tematica particolarmente attenzionata, a causa purtroppo di quotidiani fatti di
cronaca, è finalizzata all’apprendimento di quei schemi motori e poi abilità utili in situazioni di rischio. Questo è fruito attraverso dei movimenti di facile apprendimento e riproducibilità, così da divenire istintivi e naturali. Essi si basano sulla Biomeccanica che trova la sua buona espressione nel tema di riferimento nell’Arte del Pentjak Silat e nello specifico dello stile e della visione qui praticata.
Si conforma bene ad ogni individuo e risulta essere estremamente pratica e applicabile anche dopo breve periodo di allenamento. Molte sono le caratteristiche di questo sistema che per sua natura, non basterebbe una vita per apprenderlo al meglio nella sua interezza. Una caratteristica però
importante, è il “timing” ovvero la sincronizzazione (coordinazione temporale) rispetto all’azione motoria dell’altro, oltre che di quella dell’attore. In questo specifico contesto e con il tempo a disposizione, Il lavoro tecnico svolto con i ragazzi del Santa Maria è stato concentrato all’interno di alcune dinamiche, con le sue relative soluzioni, che si riscontrano comunemente in situazioni di aggressioni reali vissute dagli individui. Il riscontro ottenuto in breve periodo è soddisfacente in un
contesto ambientale ben predisposto e attrezzato alle attività proposte. Abbiamo trovato un gruppo di ragazzi seri e vogliosi di apprendere il “nuovo” e sinceramente con un evidente background educativo che lascia intendere un ottimo lavoro svolto su essi dalle famiglie e dalla scuola. La Storia del Santa Maria in effetti racconta molto sulle molteplici iniziative svolte, distinguendosi ancora oggi, per la scelta di un Arte poco diffusa in Italia ma molto formativa per i suoi studenti. La tematica
dell’Anti-aggressione rientra in quella più ampia della violenza e poi a quella, comunemente chiamata, difesa personale. Dunque si è svolto un lavoro informativo di base che mira alla consapevolezza di avere molteplici opzioni di risposta che devono essere slegate dall’ego e non anomiche. Infatti l’atteggiamento mentale è di fondamentale importanza, ancor prima della scelta tecnica e a pari merito. Si è infine data attenzione al delicato tema del bullismo e cyber-bullismo, ponendo anche su questo importantissimo aspetto, consapevolezza e conoscenza di alcune soluzioni possibili. Insomma è stato un incontro profondo e proficuo, con le sue unicità individuali ma con un meraviglioso lavoro di gruppo ed in perfetta sintonia con tutti gli educatori dell’Istituto Scolastico.