Alla scoperta di Caravaggio

Nel mese di Aprile, le due classi seconde della scuola secondaria di primo grado, hanno vissuto l’esperienza di una visita guidata per Roma alla scoperta delle opere d’arte di Michelangelo Merisi da Caravaggio. Prima tappa del percorso proposto è stata la Chiesa di San Luigi di Francesi dove sono conservate, presso la cappella Contarelli, le tele che raffigurano tre momenti salienti della vita di S. Matteo: La vocazione, il martirio e l’ispirazione del Vangelo.
La professoressa di Arte e immagine, Silvia Polverari, ha introdotto Caravaggio ai ragazzi, attraverso una premessa storica, artistica e sociale, facendo notare loro l’uso del colore, della luce e delle prospettiva che l’artista utilizzava per far emergere al meglio la forza del momento narrato.

Altra tappa dell’itinerario si è svolta presso la Chiesa di S. Agostino dove è presente un’altra opera dell’artista dal nome La madonna dei pellegrini, qui la docente ha presentato ai ragazzi la figura di Maria rappresentata da una giovane popolana che racchiude in se tutta l’espressione reale di una scena in cui il bambino Gesù, già cresciuto, viene presentato a due pellegrini, che stanchi, sporchi e affaticati tendono le mani verso il piccolo redentore che la Vergine presenta.

Una pausa per la merenda nella meravigliosa cornice barocca di piazza Navona e da li direzione, poco nota, casa di Caravaggio sita in vicolo del Divino Amore nel cuore di Campo Marzio dove alla base della struttura è presente una raffigurazione contemporanea del volto di Caravaggio

Ultima tappa, Cappella Cerasinella chiesa di S. Maria del Popolo dove gli alunni hanno potuto ammirare “Il martirio di S. Pietro” e “La Conversione di S. Paolo”, l’uso della luce e della prospettiva rendono lo spettatore completamente partecipe alla scena, divenendo “protagonista e testimone oculare” dell’evento rappresentato.

La visita didattica si è conclusa, tornando a scuola, con una passeggiata tra le vie centrali della città, ammirando e scoprendo alcune le meraviglie nascoste del territorio.

Antonio Donato