UN SALUTO EMOZIONANTE (scuola dell’infanzia San Giovanni)

Alla scuola dell’ infanzia si è svolto un evento che ha segnato la conclusione del progetto educativo di quest’ anno scolastico: la partenza di Kirikù, la nostra mascotte, ispirata al libro dal titolo “Kirikù e la strega Karabà.”
Arrivato a sorpresa, in una mattina di qualche mese fa, il nostro piccolo amico africano ci ha accompagnato per tutto l’anno scolastico, introducendo e facendo da spunto per ogni argomento affrontato, facendoci conoscere l’ Africa e alcuni suoi aspetti caratteristici.
Il dono più grande che ci ha fatto però, è  averci aiutato a scoprire ed interiorizzare alcuni valori fondamentali, come il coraggio, l’altruismo, la forza della curiosità e dell’ intelligenza, ma soprattutto, ci ha aiutato a guardare il mondo e le persone con gli occhi del cuore.
Il nostro piccolo amico è tornato quindi in Africa, per riabbracciare la sua mamma e svolgere la sua missione finale, togliere la spina alla strega Karabà.
Kirikù infatti, grazie alla sua curiosità e al suo saper guardare oltre le apparenze, scopre che ciò che rende “cattiva” la straga Karabà è una spina conficcata proprio nella sua schiena, che le da così tanto dolore da farla soffrire molto e renderla tanto furiosa. 
Kirikù vuole dunque provare ad estrarre quella spina, per poter guarire la strega dal suo dolore, restituendole la serenità e riportando così la pace nel suo villaggio.
I bambini, divisi per classi, sono stati radunati nel portico sottostante la chiesa, in modo da poter assistere ad un evento unico: Kirikù, legato ad un ombrellino trasparente, ricoperto di disegni e messaggi di saluto dei bambini, è volato via, insieme al suo cappello “magico”, sollevato dal vento e diretto in Africa, nel suo amato villaggio, circondato dai suoi affetti.
 
Indescrivibili le reazioni dei bambini, sia nel momento della partenza, sia in quello precedente.
Quando è stato detto loro che l’amato amico Kirikù sarebbe partito hanno manifestato le loro emozioni in maniera commovente, volendolo accompagnare con disegni affettuosi, frasi d’ amicizia e coccolandolo tra le braccia.
Dopo averlo visto volare via hanno urlato colmi di stupore e di gioia, vivendosi la magia del momento e felici che il loro amico potesse tornare finalmente a casa sua e liberare la strega dalla spina. 
Qualche giorno dopo, inaspettatamente, è accaduto qualcosa di incredibile: un gigantesco aquilone è atterrato nel cortile, proprio nello stesso punto da cui era partito Kirikù qualche giorno prima.. Sull’ aquilone sono raffigurati la strega Karabà, felice e serena che stringe la mano a Kirikù, ormai diventato adulto.
Questo aquilone ci ha portato, dunque, la testimonianza di qualcosa di molto importante: Kirikù è riuscito portare a termine la sua missione: togliere la strega karaba, restituirle la serenità e spezzare cosi l’ incantesimo che le dava i poteri magici.
Una volta tolta la spina infatti, karaba torna ad essere una donna normale, senza poteri ma molto felice.
per ringraziare Kirikù per averla liberata dalla sua sofferenza, la strega Karabà bacia Kirikù sulla fronte e lui improvvisamente si trasforma in un uomo.
Kirikù e la strega Karabà possono finalmente vivere felici e scoprono di volersi bene.