Politeia: successo della tavola rotonda sulla cittadinanza attiva

Mattinata intensa e proficua per gli studenti di terza media e delle quinte classi di liceo al Santa Maria. Apice della settimana di approfondimento sui temi legati alla responsabilità sociale e partecipazione, infatti, è stata la tavola rotonda di Politeia che si è tenuta giovedì 3 ottobre alle ore 11 presso l’aula magna d’Istituto.

In seguito ai saluti di benvenuto del Rettore, Piergiorgio Arsuffi, gli illustri ospiti dell’evento si sono alternati sul palco per presentare le rispettive attività e testimonianze, moderati dal prof. Fabio Arduini.

“Non possiamo parlare di cittadinanza attiva, senza che vi sia un ascolto attivo del volto dell’altro e della domanda che questi rappresenta per noi”: con queste parole il Preside dei licei, don Gaetano D’Agata, ha posto le fondamenta concettuali per inquadrare la tematica della responsabilità, intesa proprio come abilità di “rispondere” al mistero dell’esistenza che rappresenta per noi l’Altro.

A seguito del denso contributo filosofico del Preside, gli studenti hanno potuto conoscere ed ascoltare le ricche esperienze umane e sociali della onlus Sport Senza Frontiere, rappresentata dal proprio presidente (nonchè padre di una nostra alunna), Alessandro Tappa. La onlus da anni opera con minori stranieri svantaggiati per favorirne l’accesso allo sport presso le società del territorio italiano (e non solo). Anche la medaglia olimpionica di bronzo di Londra 2012, Fabrizio Donato, ha raccontato come lo sport sia un eccellente strumento di miglioramento di sè e della società, particolarmente quando diventa veicolo di sani valori e fraternità.

La prima sessione della tavola rotonda è stata poi conclusa dal primo intervento dell’ex calciatore della AS Roma e della Nazionale di calcio, Damiano Tommasi, il quale per una mattinata si è tolto la giacca di Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori per incontrare i nostri studenti e dedicare loro tempo e consigli preziosi in vista del futuro che li attende: “spesso si pensa al calciatore come qualcuno particolarmente fortunato, che non ha problemi o bisogno di essere ascoltato e capito. Molti alla vostra età vorrebbero diventare dei calciatori professionisti,ma c’è un dato significativo che ci racconta un’altra verità: solo il 7% dei giovani calciatori che fanno parte delle squadre giovanili professionistiche diventerà effettivamente un calciatore a livello pro. Il resto non percorre la carriera sognata da molti”. Per questo motivo è importante una formazione reale che formi il ragazzo e la person, prima ancora di un potenziale calciatore. In questo senso risulta centrale il ruolo della famiglia e della scuola come cellule educative primarie per affrontare il proprio futuro.

La seconda parte della tavola rotonda, invece, ha approfondito il rapporto tra istituzioni (rappresentate dalla responsabile del segretariato sociale del I municipio di Roma Capitale, Maria Koch) e il Terzo settore, raccontato dalle vive esperienze di decoro urbano (Alejandra Alfaro Alfieri di Retake Roma) e di riabilitazione allo sport e alla vita (Carlo Di Giusto della Fondazione Santa Lucia).

Al termine delle relazioni anche alcune domande degli studenti per capire come poter incidere sul futuro che li attende, seguite da sorrisi, selfie, autografi e riflessioni pronte ad essere trasformate in concrete azioni per edificare il Bene comune dei nostri ragazzi.