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EDIPO RE AI TEMPI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Roma, 16 gennaio – Si è svolto presso l’Istituto Santa Maria di Roma l’evento Edipo re ai tempi dell’intelligenza artificiale, una giornata di studio e confronto che conferma il ruolo della scuola come laboratorio avanzato di innovazione didattica, capace di integrare la tradizione umanistica con le competenze richieste dal presente.

L’iniziativa, ideata dalla professoressa Vanda Sorce, docente di Greco del quinto classico del Santa Maria, si è aperta con i saluti istituzionali di fr. Davide Gozio, Rettore dell’Istituto Santa Maria, e di Livia Brienza, Coordinatrice didattica, che hanno ribadito la centralità di una visione educativa in cui l’intelligenza artificiale non sostituisce il pensiero umano, ma lo accompagna e lo rafforza, rendendo gli studenti protagonisti consapevoli dei processi di apprendimento.

Promosso e progettato dall’Istituto Santa Maria in coerenza con il Piano Scuola 4.0 e con le più recenti linee guida ministeriali sull’introduzione dell’IA nella didattica, il progetto – realizzato in collaborazione con EY – ha coinvolto gli studenti del V liceo classico in un percorso sperimentale di studio dell’Edipo re di Sofocle attraverso l’uso critico dei Large Language Models e delle tecniche di prompting avanzato. L’iniziativa è sviluppata grazie

La presentazione del progetto, a cura dei docenti dell’Istituto Santa Maria, ha introdotto i lavori degli studenti, che hanno illustrato i risultati delle attività di gruppo dedicate ai grandi temi della tragedia – identità, libertà, conoscenza, colpa, dolore – mettendo a confronto interpretazioni umane e artificiali. Il percorso si è concluso con un panel di discussione moderato da Carlo Chiattelli (Ernst & Young), che ha visto la partecipazione di Samuele Borri e Samuele Calzone (INDIRE), Francesca Bastagli (Fondazione Agnelli) e Giuseppe Perrone (EY), offrendo uno sguardo ampio sulle potenzialità e sui limiti dell’intelligenza artificiale nei contesti educativi.

La sperimentazione di questo nuovo approccio si inserisce in un contesto di profonda trasformazione della scuola italiana, che attraversa in modo trasversale le metodologie dell’insegnamento: secondo uno studio Ernst & Young-Sanoma, entro il 2035 il 60% delle competenze richieste ai docenti sarà ridefinito dall’impatto dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione, mentre solo il 36% resterà stabile. Inoltre, il mismatch medio tra competenze in esito ai percorsi di istruzione e la domanda delle imprese ha raggiunto in Italia il 47%, superando la media OCSE del 40,9%.

Con questa iniziativa, l’Istituto Santa Maria riafferma la propria identità di scuola attenta all’innovazione metodologica e alla formazione integrale della persona, capace di preparare gli studenti ad affrontare con spirito critico, responsabilità e creatività le sfide culturali e tecnologiche del futuro.

Come ricorda Plutarco, «i giovani non sono vasi da riempire, ma fiaccole da accendere»: in questa prospettiva, l’intelligenza artificiale può diventare uno strumento straordinario per accendere curiosità, riflessione e la capacità di trasformare la conoscenza in creatività.