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ErasmusDays: contest dei licei per ideare il logo del nostro progetto

ErasmusDays: contest dei licei per ideare il logo del nostro progetto

Un vero e proprio laboratorio grafico quello realizzato dagli studenti dei licei: guidati dalla professoressa di Arte, Maria Livia Olivetti, i ragazzi hanno ideato 5 proposte di logo per il

La festa dell’Accoglienza 2019 si è svolta in un rinnovato clima di divertimento, sport, preghiera e sincere promesse per un anno ricco di attività.

L’apertura della soleggiata domenica è stata affidata ai più piccoli: i bambini delle elementari hanno cantato l’inno nazionale nel cortile, prima di cimentarsi in gare e giochi sportivi allestiti in 12 postazioni dalla onlus di Sport Senza Frontiere, partner speciale per l’occasione.

Famiglie, studenti e professori   si sono incontrati per dare vita al Patto educativo, protagonista quest’anno con approfondimenti e iniziative. Durante la messa, celebrata con tutto l’Istituto, è stata consegnata a ciascuno la meta educativa di quest’anno: la Responsabilità.  ogni settore ha elaborato la meta declinandola nei rispettivi ambiti e attività.

Un anno ricco di festa e attività è appena iniziato e le premesse ci sono tutte.

 

 

La prima settimana di ottobre le classi dei licei del Santa Maria hanno dedicato alcuni momenti di riflessione sul Patto di corresponsabilità educativa dell’Istituto.

In particolare, di seguito presentiamo alcune attività svolte dalle classi IV classico e scientifico: il lavoro, coordinato dalle professoresse Simona Patrizi e Maria Livia Olivetti, si è svolto in piccoli gruppi e ha visto la partecipazione di due coppie di genitori, del rettore dell’Istituto e dell’animatore spirituale Padre Luigi.

Con il supporto della professoressa Paola Peroni, anche le prime classi del classico e dello scientifico hanno riletto in attività di gruppo il Patto di corresponsabilità, estrapolandone i punti salienti da condividere e valorizzare durante l’intero percorso scolastico.

I ragazzi hanno preso coscienza dei diritti e doveri dello studente, hanno analizzato il patto confrontandosi sulle realtà che vivono nel loro istituto e si sono ripromessi di impegnarsi perché il patto funzioni davvero, chiedendo a genitori e docenti di fare la loro parte.

 

Mattinata intensa e proficua per gli studenti di terza media e delle quinte classi di liceo al Santa Maria. Apice della settimana di approfondimento sui temi legati alla responsabilità sociale e partecipazione, infatti, è stata la tavola rotonda di Politeia che si è tenuta giovedì 3 ottobre alle ore 11 presso l’aula magna d’Istituto.

In seguito ai saluti di benvenuto del Rettore, Piergiorgio Arsuffi, gli illustri ospiti dell’evento si sono alternati sul palco per presentare le rispettive attività e testimonianze, moderati dal prof. Fabio Arduini.

“Non possiamo parlare di cittadinanza attiva, senza che vi sia un ascolto attivo del volto dell’altro e della domanda che questi rappresenta per noi”: con queste parole il Preside dei licei, don Gaetano D’Agata, ha posto le fondamenta concettuali per inquadrare la tematica della responsabilità, intesa proprio come abilità di “rispondere” al mistero dell’esistenza che rappresenta per noi l’Altro.

A seguito del denso contributo filosofico del Preside, gli studenti hanno potuto conoscere ed ascoltare le ricche esperienze umane e sociali della onlus Sport Senza Frontiere, rappresentata dal proprio presidente (nonchè padre di una nostra alunna), Alessandro Tappa. La onlus da anni opera con minori stranieri svantaggiati per favorirne l’accesso allo sport presso le società del territorio italiano (e non solo). Anche la medaglia olimpionica di bronzo di Londra 2012, Fabrizio Donato, ha raccontato come lo sport sia un eccellente strumento di miglioramento di sè e della società, particolarmente quando diventa veicolo di sani valori e fraternità.

La prima sessione della tavola rotonda è stata poi conclusa dal primo intervento dell’ex calciatore della AS Roma e della Nazionale di calcio, Damiano Tommasi, il quale per una mattinata si è tolto la giacca di Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori per incontrare i nostri studenti e dedicare loro tempo e consigli preziosi in vista del futuro che li attende: “spesso si pensa al calciatore come qualcuno particolarmente fortunato, che non ha problemi o bisogno di essere ascoltato e capito. Molti alla vostra età vorrebbero diventare dei calciatori professionisti,ma c’è un dato significativo che ci racconta un’altra verità: solo il 7% dei giovani calciatori che fanno parte delle squadre giovanili professionistiche diventerà effettivamente un calciatore a livello pro. Il resto non percorre la carriera sognata da molti”. Per questo motivo è importante una formazione reale che formi il ragazzo e la person, prima ancora di un potenziale calciatore. In questo senso risulta centrale il ruolo della famiglia e della scuola come cellule educative primarie per affrontare il proprio futuro.

La seconda parte della tavola rotonda, invece, ha approfondito il rapporto tra istituzioni (rappresentate dalla responsabile del segretariato sociale del I municipio di Roma Capitale, Maria Koch) e il Terzo settore, raccontato dalle vive esperienze di decoro urbano (Alejandra Alfaro Alfieri di Retake Roma) e di riabilitazione allo sport e alla vita (Carlo Di Giusto della Fondazione Santa Lucia).

Al termine delle relazioni anche alcune domande degli studenti per capire come poter incidere sul futuro che li attende, seguite da sorrisi, selfie, autografi e riflessioni pronte ad essere trasformate in concrete azioni per edificare il Bene comune dei nostri ragazzi.

Politeia: anche Tommasi al convegno sulla cittadinanza attiva

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